Il pino (Pinus) è il legno della praticità e della luce. A differenza dei legni duri e scuri come il noce o il rovere, il pino è un legno tenero e chiaro, simbolo di un’eleganza semplice e funzionale. È il legno che ha costruito intere case e che ha reso accessibile la falegnameria a tutti, grazie alla sua facile lavorabilità e al suo costo contenuto. È la risorsa per eccellenza nel settore dell’edilizia e dell’arredamento di massa.
1. La crescita e la natura di un legno “tenero”
Il pino appartiene alla grande famiglia delle conifere, alberi a crescita rapida che producono legni noti come “legni teneri” (softwoods). Questa definizione si riferisce alla loro densità e non alla loro effettiva resistenza, che può essere notevole.
- Crescita rapida: I pini crescono velocemente, il che li rende una risorsa abbondante e sostenibile. Questo è il motivo principale per cui sono così economici.
- Venatura e colore: Il pino ha una venatura dritta e visibile, con nodi scuri e un’evidente distinzione tra il legno primaverile (più chiaro) e quello estivo (più scuro), che crea anelli di accrescimento ben definiti. Il colore varia dal bianco-giallastro al marrone chiaro, con sfumature rosate. Con il tempo e l’esposizione alla luce, tende a scurire, assumendo una calda tonalità ambrata.
- Resina: Il pino è un legno resinoso. La resina conferisce al legno un odore caratteristico e, in alcuni casi, può fuoriuscire in superficie con l’aumento della temperatura, richiedendo un trattamento specifico.
2. Proprietà e lavorabilità
Il pino è un legno che si lavora con grande facilità, anche con attrezzi manuali, ma richiede attenzione per evitare difetti.
- Leggerezza e lavorabilità: La sua bassa densità lo rende leggero e facile da tagliare, piallare e levigare. Questa caratteristica lo rende ideale per la produzione di mobili in kit e per l’hobbistica.
- Flessibilità e resistenza: Nonostante sia un legno tenero, il pino ha una buona resistenza meccanica ed è flessibile, il che lo rende adatto a carichi non eccessivi.
- Assorbimento: La sua struttura porosa assorbe molto bene vernici, impregnanti e mordenti, il che lo rende un’ottima base per qualsiasi finitura.
3. Tipologie e utilizzi principali
Esistono molte specie di pino, ognuna con le sue specificità. I più noti in falegnameria sono:
- Pino silvestre: Il più diffuso in Europa, con un colore che va dal giallastro al rossastro.
- Pino marittimo: Noto per la sua resina e il suo legno robusto, spesso usato per imballaggi e travature.
- Pino di Svezia o di Finlandia: Apprezzato per la sua resistenza e il colore chiaro.
- Pino Cembro (Cirmolo): Un pino alpino con un profumo molto gradevole, usato per rivestimenti e arredi delle case di montagna per le sue proprietà rilassanti.
Le applicazioni del pino sono vastissime:
- Edilizia: È il legno strutturale per eccellenza in molte parti del mondo. Viene utilizzato per travi, travicelle, telai, pannellature interne ed esterne e coperture.
- Mobili: È il materiale base per l’industria del mobile in serie. Il suo aspetto rustico e il costo contenuto lo rendono popolare per la produzione di letti, armadi, tavoli, mensole e mobili per esterni. Spesso viene verniciato o tinto per simulare legni più pregiati.
- Imballaggi: Data la sua leggerezza e resistenza, viene largamente impiegato per la costruzione di pallet, casse e imballaggi per il trasporto di merci.
- Infissi e porte: Per le sue buone proprietà isolanti e la sua lavorabilità, è una scelta comune per la produzione di finestre e porte.
In conclusione, il pino per me è il simbolo della versatilità e dell’efficienza. Non ha la grandezza dei legni duri, ma la sua abbondanza, la sua facilità di lavorazione e il suo costo accessibile lo rendono uno dei legni più importanti e largamente utilizzati al mondo.

Lascia un commento