IMPIALLACCIATURA

L’impiallacciatura, o impellatura, è una tecnica di falegnameria che consiste nel rivestire un pannello o una struttura in legno non pregiato (come il truciolare, l’MDF o il multistrato) con sottilissimi fogli di legno nobile. Questi fogli, chiamati piallacci o impiallacci, hanno uno spessore che può variare da 0.5 a 3 millimetri. È un’arte che unisce l’eleganza estetica delle essenze più pregiate con la stabilità e l’efficienza dei pannelli industriali.

Per me, l’impiallacciatura non è un semplice “trucco” per far sembrare un mobile più costoso, ma una vera e propria disciplina che richiede precisione, sensibilità e una profonda conoscenza dei materiali. È la dimostrazione che si possono ottenere risultati di altissima qualità in modo efficiente e sostenibile.


IMPIALLACCIATURA
IMPIALLACCIATURA

1. La logica dietro l’impiallacciatura: Perché non usare direttamente il legno massello?

A prima vista, potrebbe sembrare più semplice usare il legno massello, ma l’impiallacciatura offre vantaggi cruciali che superano le sue limitazioni:

  • Stabilità dimensionale: Il legno massello, essendo un materiale igroscopico, tende a “muoversi” e a deformarsi (imbarcarsi, spaccarsi) al variare dell’umidità e della temperatura. I pannelli di supporto, come l’MDF o il multistrato, sono intrinsecamente più stabili. Il piallaccio, essendo molto sottile e incollato saldamente, non ha la forza di deformare il pannello di base.
  • Efficienza e sostenibilità: Con un singolo tronco di legno pregiato si possono ottenere centinaia di metri quadrati di piallaccio, a fronte di pochi metri cubi di legno massello. Questo rende l’utilizzo delle essenze rare e costose (come il noce o l’ebano) molto più sostenibile.
  • Estetica: L’impiallacciatura permette di ottenere disegni e motivi unici. Per esempio, è possibile utilizzare il piallaccio per creare superfici con venature a “macchia aperta” (disponendo i fogli in modo che si specchino tra loro) o a “spina di pesce”, effetti che sono quasi impossibili da ottenere con il legno massello.
  • Costo: Il costo di un mobile impiallacciato è nettamente inferiore a quello di un mobile realizzato interamente in legno massello, rendendo il design d’alta gamma più accessibile.

2. Il processo: Dall’albero al mobile rifinito

Il processo di impiallacciatura è delicato e richiede una serie di passaggi precisi:

  1. Preparazione del piallaccio: Il piallaccio viene ottenuto da tronchi selezionati, che vengono tagliati in fogli sottilissimi con un’apposita affettatrice. I fogli vengono poi essiccati per ridurre il contenuto di umidità.
  2. Preparazione del supporto (supporto): Il pannello di base (MDF, truciolare, multistrato) viene levigato e pulito per garantire una superficie perfettamente liscia e priva di imperfezioni.
  3. Incollaggio: L’operazione di incollaggio è il cuore del processo. La colla (spesso una colla vinilica o una colla a contatto) viene applicata uniformemente sia sul pannello di supporto che sul lato del piallaccio.
  4. Pressatura: Dopo l’applicazione della colla, il piallaccio viene posizionato sul pannello e i due elementi vengono messi in una pressa a caldo o a freddo. La pressa garantisce un’adesione perfetta e uniforme su tutta la superficie, eliminando le bolle d’aria. Questo passaggio è fondamentale per prevenire scollature future.
  5. Taglio e rifinitura: Una volta che la colla si è indurita, il pannello impiallacciato viene tagliato a misura. Per i bordi, si applicano sottili strisce di piallaccio o bordi in ABS (un tipo di plastica) che si abbinano alla finitura, per nascondere il materiale di base.
  6. Verniciatura: Infine, la superficie impiallacciata viene carteggiata e verniciata. Il piallaccio, essendo vero legno, accetta qualsiasi tipo di finitura, dall’olio naturale alla vernice lucida o opaca, che ne esalta la bellezza e lo protegge dall’usura.

3. Tipi di impiallacciatura e materiali di supporto

L’impiallacciatura non è un’unica tecnica, ma si adatta a diversi materiali:

  • Piallaccio naturale: Sottili fogli di legno massello (noce, rovere, ciliegio, frassino).
  • Piallaccio precomposto: Fogli di piallaccio colorati artificialmente e riassemblati per creare venature uniformi e senza difetti.
  • Materiali di supporto:
    • MDF: La base più usata per la sua superficie liscia e l’ottima stabilità.
    • Truciolare: L’opzione più economica, ma meno stabile.
    • Multistrato (Compensato): Ideale per applicazioni che richiedono una maggiore robustezza e resistenza meccanica, come i ripiani o i pannelli strutturali.

In conclusione, l’impiallacciatura è una tecnica raffinata che ha permesso all’artigianato di evolversi, unendo la bellezza del legno nobile con le prestazioni e la sostenibilità dei materiali ingegnerizzati.


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