Il larice (Larix decidua) è un legno che per me incarna la forza e la resistenza della montagna. È un’essenza che si distingue nettamente dai legni teneri come il pino o l’abete, pur appartenendo alla stessa famiglia delle conifere. A differenza di queste, il larice non è solo leggero e facile da lavorare, ma possiede una durezza e una durabilità eccezionali, soprattutto contro gli agenti atmosferici e i parassiti. È il legno che non teme il tempo né le intemperie, ed è per questo che è da secoli la scelta preferita per le costruzioni in esterno.
1. La crescita e la natura di un legno resiliente
Il larice è una conifera che si trova principalmente nelle regioni montane, specialmente nelle Alpi, ma anche in Siberia e nel Nord America. Una sua caratteristica unica è che, pur essendo una conifera, perde gli aghi in autunno, come una latifoglia.
- Colore e venatura: Il larice ha un colore caldo e inconfondibile. Il durame (la parte interna) ha una tonalità che va dal rosso-brunastro al giallo-rossastro, mentre l’alburno (la parte più esterna) è più chiaro e giallastro. La sua venatura è ben definita e i suoi anelli di accrescimento sono molto evidenti, il che gli conferisce un aspetto rustico e naturale.
- Resinosità: È un legno molto resinoso, e questa resina, in particolare, è ciò che gli conferisce le sue eccezionali proprietà di resistenza e durabilità. La resina agisce come un impermeabilizzante naturale, proteggendolo dall’umidità e dai funghi.
- Densità: Il larice è un legno con una densità superiore rispetto a pino e abete, che si traduce in una maggiore durezza e peso.
2. Proprietà e lavorabilità: un equilibrio unico
Il larice unisce la facilità di lavorazione tipica delle conifere con la resistenza dei legni duri.
- Resistenza e durabilità: È uno dei legni europei più resistenti all’acqua e agli agenti atmosferici. Non richiede trattamenti aggiuntivi se utilizzato all’esterno, il che lo rende una scelta ecologica e a bassa manutenzione. Questa durabilità naturale lo rende immune all’attacco di funghi e insetti.
- Lavorabilità: Nonostante la sua durezza, si lavora abbastanza bene con attrezzi da taglio e si presta alla piallatura. Tuttavia, la sua resina può tendere a intasare le lame. Tiene bene chiodi, viti e colle, ma è consigliabile l’uso di viti in acciaio inossidabile per prevenire macchie dovute all’ossidazione.
- Stabilità: Ha una buona stabilità dimensionale una volta stagionato, non tende a ritirarsi o a imbarcarsi in modo significativo.
3. Usi e applicazioni: il re delle costruzioni esterne
Grazie alla sua durabilità e resistenza, il larice è il legno ideale per tutte le applicazioni in esterno, dove è esposto a sole, pioggia e neve.
- Edilizia esterna: È il materiale d’elezione per i rivestimenti di facciate di case e chalet, pergolati, staccionate, pavimentazioni esterne (decking) e tetti. Il suo colore iniziale tende a scurire con il tempo, fino ad assumere una splendida tonalità grigio-argentea.
- Strutture portanti: Viene utilizzato per travi, travicelle e pali in legno, specialmente per costruzioni esposte all’aperto o in ambienti umidi.
- Infissi: Per la sua resistenza alle intemperie e la sua stabilità, è una scelta comune per la produzione di finestre e portoni esterni.
- Mobili da giardino: È un materiale eccellente per tavoli, sedie e panche da esterno che devono sopportare l’uso continuo e gli agenti atmosferici.
- Costruzioni navali: In passato, il larice era usato anche nella costruzione di barche a vela, per la sua resistenza all’acqua.
In conclusione, il larice è un legno che unisce la bellezza del suo aspetto naturale alla forza della sua resistenza. Per me è l’essenza della durata nel tempo, un materiale che, come la montagna da cui proviene, non teme le sfide e mantiene intatto il suo valore e la sua bellezza anche nelle condizioni più difficili.

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